Tutti a Prato per l’Economia della Felicità

Dopo il grandissimo successo dell’edizione italiana del 2016, e le successive conferenze in Korea, New Mexico, Usa, in Ohio,Vermont e Washingtom, e il World Forum in Giappone, la Conferenza Economia della Felicità torna in Italia, il 29 e 30 settembre 2018 a Prato,  con una “due giorni” di incontri, conferenze e raduni con partecipanti di livello internazionale.

Helena Norberg-Hodge, la regista di Economia della Felicità, il film da cui è nato il progetto internazionale

Fra i relatori, oltre a Helena Norberg-Hodge – presidente di Local Futures, regista del film L’Economia della Felicità e pioniera del movimento della New Economy – ci sono Rossano Ercolini, Direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori (LU), Serge Latouche, il maggiore teorico internazionale della Decrescita felice e conviviale; Vandana Shiva, considerata la teorica più nota dell’ecologia sociale, ed i giornalisti Massimo Fini e Giulietto Chiesa.

La prima giornata – sabato 29 settembre 2018– sarà imperniata sullo svolgimento di 7 workshop (3 la mattina e 4 nel pomeriggio) presieduti da personalità di spicco su varie tematiche legate a ripensare e riformulare l’economia mettendo al centro l’ambiente, la dignità e la salute umana. Il numero di posti per la partecipazione ai workshop è limitato a 200.

La domenica 30 settembre 2018 si aprirà un convegno in plenaria aperto al pubblico. Per la plenaria si prevedono oltre mille persone con attivisti, pensatori, gruppi e organizzazioni dai più svariati ambiti per uno scambio inter-settoriale e internazionale.
Per la partecipazione alla conferenza plenaria è gradita una donazione a sostegno dell’evento che garantisce un posto a sedere.

La partecipazione alla conferenza plenaria è libera ma è gradita una donazione a sostegno dell’evento (vedi le varie formule).
E’ comunque possibile accedere alla conferenza anche senza prenotazione presentandosi direttamente al teatro Politeama Pratese, in via Garibaldi.
Lo scopo principale dell’evento è quello di ri-pensare l’economia, allontanandosi dal modello di crescita globale condotto dalle multinazionali, a favore di un nuovo modello economico in cui siano centrali la persona e l’ambiente.Per incontrare l’Economia della Felicità locale, in concomitanza alla Plenaria si terrà domenica 30 settembre il “Mercatino della Felicità”, Fierucola delle Bigonge di Prato che riunisce i banchi della rete dei mercati contadini dell’area fiorentina in piazza Buonamici, piazza Santa Maria al Castello e piazza Sant’Antonino.

Il progetto

Il film Economia della Felicità è stato pubblicato in 25 lingue ed è considerato uno dei più importanti “Film for Action” al mondo.

Economia Della Felicità è diventato un progetto di mobilitazione mondiale.

Quando le persone cominciano a capire il nesso fra cambiamento climatico, instabilità economica globale e la loro personale sofferenza – stress, solitudine, depressione – allora c’è davvero la potenzialità di un movimento che cambia il mondo. Illustrando la ricchezza secondo una diversa prospettiva, il film illustra queste connessioni spesso nascoste.

Il film va oltre le analisi ristrette del pensiero dominante, per dimostrare che non esiste un antagonismo tra bisogni dell’uomo e bisogni della Madre Terra. La resistenza all’ulteriore globalizzazione economica sta creando nuove e potenti alleanze: esponenti dell’ecologia profonda si alleano ai sindacalisti, imprenditori indipendenti ai piccoli contadini. Alla radice, la localizzazione sta creando dei ponti tra le divisioni: sta portando insieme la gente, al di sopra delle separazioni etniche, religiose, economiche ed anche partigiane.

Portare l’economia vicino a casa non solo ci salverà dalla catastrofe ambientale ed economica, ma ci aiuterà a riscoprire quelle relazioni essenziali – sia con il mondo vivente che con i nostri simili – che danno alla nostra vita significato e gioia.

Il trailer del film

Il dvd del film

L'economia della Felicità

Voto medio su 7 recensioni: Da non perdere


Il libro

Il peso della crisi globale spesso rende apatici e depressi. Helena Norberg-Hodge dimostra che esiste una via d’uscita e che essa risiede nella forza delle comunità e delle economie locali. Passare dal piano globale a quello locale è una delle ricette per ricostruire società più eque, relazioni più sane tra gli individui e agire per la sopravvivenza del pianeta.

Ai numerosi riferimenti internazionali, l’edizione italiana accosta le voci e gli esempi di coloro impegnati in Italia per costruire un’economia della felicità: attività di microcredito, nuovi contadini, gruppi d’acquisto solidale, reti di mercato contadino, imprese a basso impatto energetico e così via.

L'Economia della Felicità
La rinascita delle economie locali per una società più giusta

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