Sei davvero ciò che mangi!


L’espressione “Sei quello che mangi” è molto diffusa ed è spesso usata nella pubblicità.  Ma se davvero pensi al suo significato, è probabile che comincerai a pensare due volte alla tua dieta. E certo, senza andare all’eccesso opposto, che gli esperti chiamano ortoressia, vale a dire un’ossessione maniacale per i cibi sani (1).

Un buon esempio di una persona che è ciò che mangia può essere visto nel plasma sanguigno.  Il tuo plasma sanguigno ha un colore paglierino, ma dopo aver mangiato un hamburger al fast food il tuo plasma diventa torbido a causa dei grassi e del colesterolo.  Questo è ciò che il corpo assorbe dopo aver mangiato un hamburger ad alto contenuto di grassi. Semel in mese si può fare, ma farlo tutti giorni diventa una vera sfida alla salute!

Inversamente, sei anche quello che non mangi.  Quando si passa dal mangiare un sacco di carne a una dieta a base vegetariana, si perde grasso. Non solo. Si riducono i fattori di rischio per l’insorgenza di vari tipi di cancro e malattie (2), e può migliorare il livello di colesterolo.  Quando si è magri e si consumano meno prodotti a base di carne, si scopre che molti dei nostri problemi sanitari e di forma fisica se ne vanno via. E ancora, si riduce il rischio di diabete di tipo 2 e pure la pressione sanguigna scende a valori normali. Quando siamo sani, non c’è neanche bisogno di prendere tanti farmaci.

Se c’è una storia familiare di colesterolo o di pressione alta (3), si è quindi particolarmente dipendenti dal cibo che scegliamo per alimentarci  ed è più facile diventare ciò che si mangia.  Orientarsi verso una dieta vegetariana (anche solo aumentando la quantità di frutta e verdura) può ridurre l’incidenza di numerose malattie (4).

Per approfondire

  1. Ortoressia
  2. Tumori in Italia
  3. Hypertension
  4. Umberto Veronesi, che ha firmato la prefazione di VegPyramid. La dieta vegetariana degli italiani, afferma “Sono scientificamente convinto che il vegetarianesimo è una scelta non solo opportuna, ma obbligata. Per nutrire una popolazione in aumento costante saremo costretti a diventare vegetariani, ritornando in fondo alla nostra natura originaria”. Qui un articolo del 2008 scritto dal professor Veronesi in occasione della conferenza Food and Water for Life.

Foto | via marconitrapani.it

Questo articolo non ha alcuna pretesa di sostituire una corretta relazione fra paziente e medico. L’autrice declina ogni responsabilità su chiunque decida di trascurare o sottovalutare gli ambiti di pertinenza medica.

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Giornalista, editore, smanettona senior, counselor (diplomanda).

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