Opere d’arte chiamate sogni


Sogni di Sara Forte

Dobbiamo trattare i sogni tenendo conto delle sfumature, dobbiamo trattarli come un’opera d’arte; non in modo logico e razionale… ma con un certo ritegno e una certa delicatezza. E’ l’arte creativa della natura a creare il sogno, e quindi dobbiamo essere alla sua altezza quando tentiamo di interpretarlo.

E’ a queste parole di Carl G. Jung, che si è ispirata l’artista piemontese Sara Forte per realizzare una serie di lavori ad olio su tela e tavoletta che rappresentano il mondo onirico, ricco di fascino e di mistero, esposti fino al 20 luglio 2009 nella sede di Banca Sella a Cava de’ Tirreni (SA).

I soggetti e le situazioni dei dipinti sono dei più svariati, l’unico anello di congiunzione è l’irreale, l’immaginario che consentono, anche se solo per il tempo della visita alla mostra, di estraniarci dalla realtà.

Per accompagnarci nel suo mondo di sogni, Sara Forte ha scelto queste parole:

Lontano, là dove nasce l’arcobaleno, oltrepassati nove monti e nove fiumi, là dove la realtà cessa di esistere per lasciare spazio alla fantasia, fra isole di ghiaccio e montagne di cristallo, vive un regno addormentato dove i sogni diventano realtà. Essi arrivano dall’inconscio, non usano la logica alla quale la nostra ragione è abituata, parlano con un linguaggio oscuro e sconosciuto che vale la pena imparare perché è grazie allo stesso che abbiamo la possibilità di entrare nel nostro profondo, nella nostra anima.

Info: Associazione Culturale Studio7.it – 320.4571690

Giornalista, editore, smanettona senior, counselor (diplomanda).

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