Come sconfiggere l’insonnia d’estate


Spesso non bastano condizionatori e zanzariere. Ecco qualche consiglio utile e le buone abitudini per ritrovare il sonno perduto

Non c’è cosa peggiore che passare una notte in bianco. D’estate, poi, con il caldo e le zanzare che ci ronzano intorno, l’insonnia rischia di diventare una vera tortura. Con conseguenze evidenti, durante la giornata, sul benessere, sull’umore, sulla freschezza del viso, sulle forze e sul rendimento lavorativo e intellettuale.
Come evitare l’insonnia estiva? Intanto cercando di capire se si tratta di un fenomeno occasionale o continuo. Nel primo caso, potrebbero bastare un condizionatore, una bella zanzariera o una cena un po’ più leggera del solito per risolvere il problema. Nel secondo caso, invece, bisogna indagare a fondo le ragioni di una situazione che, se si prolunga nel tempo, rischia di provocare danni, anche gravi, alla salute psico-fisica.
I disturbi del sonno sono diversi: c’è chi ha difficoltà ad addormentarsi, chi non riesce a mantenere un sonno continuo, chi si risveglia troppo presto e chi non si sente riposato nonostante dorma a sufficienza. In tutti questi casi, se il problema diventa cronico, sarà il medico a dover stabilire la corretta terapia ed, eventualmente, a individuare una possibile malattia alla base dell’insonnia, come ad esempio la sindrome delle apnee notturne o quella chiamata “delle gambe senza riposo”.
Ma, al di là dell’intervento del medico, ci sono regole valide per tutti che riguardano l’alimentazione e lo stile di vita, che andrebbero sempre seguite per consentire al organismo di riposare al meglio. Già, perché a volte sono semplicemente le abitudini scorrette a rendere cattivo il sonno.
La prima cosa da fare, la sera, è mangiare cibi leggeri come verdure, pasta e riso: sono ricchi di un precursore della serotonina, sostanza che induce il sonno e ha effetto sedativo. Bene anche le banane e un bicchiere di latte caldo. Da evitare, invece, cibi grassi e speziati, tè, caffè, cioccolato e dolciumi vari. In tutti i casi, impariamo a non mangiare troppo tardi!
E’ poi importante stare a letto solo quando si va effettivamente a dormire, non per mangiare o guardare la tv. Se non si ha sonno, meglio non sforzarsi di andare a dormire. Al contrario, se dopo pranzo “arriva l’abbiocco”, meglio non cedere alla tentazione di schiacciare un pisolino, altrimenti la sera successiva si farà più fatica a prendere sonno.
Imponiamoci poi di coricarci e alzarci più o meno sempre alla stessa ora: così il corpo si dà un ritmo e una regolarità che lo aiuterà a rispettare le fasi sonno-veglia. Diamo peso anche all’ambiente della camera da letto: rumore, temperatura, umidità e luminosità sono tutti fattori che influiscono sulla qualità del riposo.
Infine, se necessario, affidiamoci in tutta sicurezza alla melatonina: è il più naturale e probabilmente il più efficace tra i rimedi che non crea dipendenza (a differenza dei sonniferi), allenta lo stress, regola i ritmi circadiani e non ha controindicazioni. Provare, per credere!

Fonte: ForumSalute.it

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Giornalista, editore, smanettona senior, counselor (diplomanda).

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