Stregati dal Chi Gung


Potere universale delle arti provenienti dall’Oriente. Chi ne ha provato la validita’ e l’efficienza, giura di non poterne farne piu’ a meno, diventando un totale ‘dipendente’ di questa forma fitness olistico, che riequilibra mente e corpo dell’organismo, scacciando stress e cattive abitudini di vita.

Dagli Usa, arriva la notizia che anche il cantante Pete Dorothy, con un passato pieno di crack e cocaina, ha deciso di provare la ‘terapia’ Chi Gung, rimanendone cosi’ affascinato da vivere quotidianamente con la necessita’ di allenarsi, senza nessuna deroga giornaliera.

La ‘droga’, dunque, si sposta dentro la palestra, divenendo quella ‘dipendenza da esercizio’ che gia’ nel lontano 1976 aveva cosi’ denominato il dottor William Glasser. L’ultima ‘droga’ di moda e’ appunto il Chi Gung, disciplina che appartiene alle cosiddette Arti Interne di derivazione cinese, basate sulla circolazione energetica del ‘chi’ quale motore dell’esistenza.

Il Chi Gung e’ da poco arrivato in Occidente ma e’ ritenuto la principale arte taoista della cosiddetta Via dell’Acqua, percorso di meditazione nato in Cina che in passato e’ stato piu’ volte ostacolato dalle autorita’ del paese asiatico. Rispetto ad altre metodologie energetiche, inclusi vari altri tipi di Chi Gung, Qi Gong, Qigong, o Chi Kung che dir si voglia, il Chi Gung della Via dell’Acqua si caratterizza per la sua grande concretezza. Adatto a tutte le eta’ e rapido da praticare, e’ un ottimo strumento antistress per riparare i danni dovuti ai ritmi della vita moderna senza dover rivoluzionare il proprio stile di vita.

In Italia, opera il Chi Gung Centre, fondato nel 1999. Si tratta di un’associazione culturale per la diffusione delle arti interne maoiste, metodologie antichissime di guarigione naturale e garanzie assolute di longevita’. Al Chi Gung Centre si praticano anche discipline o arti marziali facili da assimilare e approfondire con seminari, tecniche di postura e respirazione.

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